Plastica e metalli: guida completa alla raccolta differenziata
In Italia plastica e metalli finiscono nello stesso contenitore — di solito giallo — ma vengono separati e lavorati da filiere completamente diverse. Unirli in raccolta è una scelta logistica, non merceologica. Una bottiglia di plastica PET riciclata può diventare fibra per pile o nuove bottiglie; una lattina di alluminio può tornare sullo scaffale come lattina in meno di 60 giorni. La velocità e l'efficienza di questo ciclo dipende quasi interamente da come il materiale arriva all'impianto: pulito, vuoto e riconoscibile. Un contenitore pieno di residui non è un problema etico — è un problema tecnico che blocca la linea.
Dal bidone al prodotto finito: cosa succede davvero
Dopo la raccolta, i camion conferiscono il materiale misto agli impianti di selezione (detti CSS o piattaforme di selezione). Qui nastri trasportatori, soffiatori d'aria, separatori ottici a infrarosso e separatori magnetici dividono automaticamente le frazioni: PET, HDPE, PP, film plastici, alluminio, acciaio. Ogni flusso separato viene pressato in balle e inviato ai riciclatori di filiera. Per la plastica, i consorzi di riferimento sono Corepla (imballaggi plastici) e, per alcune tipologie, il sistema CONAI. Per i metalli, Cial gestisce l'alluminio e Ricrea l'acciaio da imballaggio. Le balle di PET vengono triturate in scaglie, lavate e trasformate in granulo o fibra. L'alluminio viene rifuso in lingotti e reimmesso nel ciclo produttivo. La qualità del materiale in ingresso — ovvero quanto è pulito e selezionato correttamente — determina il valore della balla e la percentuale effettivamente riciclabile: materiale contaminato abbassa la resa dell'intera partita, non solo del singolo pezzo sbagliato.
Fonte: Corepla, Rapporto di Sostenibilità 2022; Cial, Rapporto Annuale 2022; Ricrea, Dati di sistema 2022
In numeri
- In Italia nel 2022 sono stati immessi al consumo circa 2,3 milioni di tonnellate di imballaggi in plastica. Il tasso di riciclo ha raggiunto il 48,9%, superando l'obiettivo europeo del 22,5% previsto per quell'anno. (Corepla, Rapporto di Sostenibilità 2022, 2022)
- L'alluminio è riciclabile infinite volte senza perdita di qualità. Il riciclo di alluminio richiede circa il 95% in meno di energia rispetto alla produzione da bauxite. In Italia nel 2022 Cial ha avviato al riciclo circa 49.900 tonnellate di imballaggi in alluminio. (Cial, Rapporto Annuale 2022, 2022)
- Nel 2022 Ricrea ha avviato al riciclo 348.000 tonnellate di imballaggi in acciaio, con un tasso di riciclo dell'88% rispetto all'immesso al consumo — tra i più alti in Europa per questa tipologia. (Ricrea, Rapporto Annuale 2022, 2022)
- Secondo ISPRA, nel 2022 la raccolta differenziata in Italia ha raggiunto il 65,2% dei rifiuti urbani prodotti, ma la qualità del materiale raccolto — misurata come percentuale di impurità nelle balle — rimane una variabile critica che influenza i tassi di riciclo effettivo. (ISPRA, Rapporto Rifiuti Urbani 2023, 2022)
Le regole che fanno la differenza
Sciacqua, non sterilizzare
I residui di cibo abbondanti contaminano le balle durante lo stoccaggio e la pressatura, attivando fermentazione e rendendo il materiale non idoneo al riciclo. Un risciacquo rapido è sufficiente: l'impianto di lavaggio a valle fa il resto. Usare acqua calda o detergenti non aggiunge valore e spreca risorse.
Corepla, Guida alla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica, ed. 2021
Schiaccia bottiglie e contenitori prima di conferirli
Il volume occupato nei camion e nei container è il principale costo logistico della raccolta. Un contenitore schiacciato riduce il volume fino all'80%. Questo non danneggia il riciclo: l'impianto di selezione lavora comunque sul materiale appiattito.
CONAI, Comunicazione ai Comuni convenzionati, 2020
Lascia il tappo sulla bottiglia
I tappi in PP o HDPE sono plastiche riciclabili. Se separati, sono troppo piccoli per essere intercettati dai selettori ottici e finiscono in scarto. Lasciati sulla bottiglia, vengono recuperati insieme al corpo del contenitore durante la triturazione.
Corepla, FAQ tecnica per operatori, 2022
Le lattine di alluminio vanno nel contenitore giallo anche se sono di prodotti non alimentari
Il selettore a correnti di Foucault riconosce l'alluminio per proprietà fisiche, non per contenuto. Lattine di vernice spray vuote, bombolette esaurite, tubetti di dentifricio in alluminio: se vuoti e dell'imballaggio, appartengono alla raccolta multimateriale. Il criterio è il materiale, non il settore merceologico.
Cial, Manuale operativo raccolta alluminio, 2021
Non inserire oggetti in plastica che non siano imballaggi
Giocattoli, appendiabiti, contenitori rigidi non da imballaggio hanno composizioni miste o additivi diversi dagli imballaggi. Inserirli non li avvia al riciclo: vengono scartati durante la selezione e aumentano la quota di impurità della balla, abbassando il valore dell'intera partita.
Corepla, Criteri tecnici di ammissibilità degli imballaggi, 2022
Gli errori più comuni
Conferire contenitori con residui abbondanti di cibo o liquidi
L'utente pensa che l'impianto lavi tutto. In realtà gli impianti di selezione non hanno fasi di lavaggio profondo: la pulizia avviene solo nei riciclatori finali, su materiale già selezionato. Contenitori sporchi durante lo stoccaggio e la pressatura fermentano, contaminano le balle circostanti e possono rendere non commerciabile un'intera partita.
Corepla, Rapporto di Sostenibilità 2022
Inserire plastica non da imballaggio (giocattoli, appendiabiti, oggettistica varia)
L'utente ragiona per materiale: 'è plastica, va con la plastica'. Ma il sistema di raccolta differenziata in Italia è costruito sugli imballaggi, che sono l'unica categoria gestita dai consorzi di filiera. Oggetti in plastica non imballaggio non hanno una filiera di raccolta domestica dedicata: vanno al centro di raccolta comunale.
CONAI, Accordo Quadro ANCI-CONAI 2019-2028
Gettare i blister farmaceutici nel contenitore giallo senza verificare
I blister sono composti da PVC (plastica) e alluminio accoppiati. La separazione di questi due materiali richiede tecnologie specifiche non disponibili in tutti gli impianti. Alcuni comuni li accettano nel multimateriale, altri li indirizzano alla farmacia o al centro di raccolta. Inserirli senza verificare può introdurre materiale non gestibile nella filiera locale.
Farmindustria, Progetto di raccolta blister; note CONAI su materiali accoppiati, 2021
Non schiacciare i contenitori prima del conferimento
Sembra un dettaglio, ma ha un impatto diretto sulla capacità dei container stradali e sui costi di raccolta. Container che si riempiono più rapidamente richiedono svuotamenti più frequenti. In alcune aree questo contribuisce a conferimenti sovrabbondanti o dispersione fuori dal contenitore.
ISPRA, Rapporto Rifiuti Urbani 2023
I casi dubbi
| Caso | Regola | Nota |
|---|---|---|
| Tubetti (dentifricio, creme, salse) | Dipende dal materiale: i tubetti in alluminio (es. concentrato di pomodoro, alcuni medicinali) vanno con i metalli nel contenitore giallo se vuoti. I tubetti in plastica morbida (es. dentifricio, creme cosmetiche) vanno anch'essi nel contenitore giallo se imballaggi, ma alcuni comuni li escludono per la difficoltà di selezione. Verificare sempre le istruzioni locali. | I tubetti accoppiati alluminio-plastica sono problematici per tutti gli impianti: in caso di dubbio, conferire al centro di raccolta. |
| Pellicola in alluminio (carta stagnola) | La pellicola di alluminio domestica (es. rotoli per cucina) va nel contenitore giallo del multimateriale se imballaggio, raccolta in un 'pallino' compatto per evitare che sfugga ai selettori. Non va con l'indifferenziato. | La pellicola sporca di grasso abbondante va nell'indifferenziato: il grasso impregna il materiale e lo rende non riciclabile. |
| Contenitori di prodotti per la casa (detergenti, candeggina, acido muriatico) | Se il flacone è completamente vuoto e in plastica da imballaggio, va nel contenitore giallo. 'Completamente vuoto' significa svuotato con cura, non risciacquato con acqua (i residui chimici non richiedono risciacquo, l'importante è che il contenitore non contenga liquido residuo significativo). | I flaconi di prodotti tossici o infiammabili non completamente vuoti vanno al centro di raccolta come rifiuto pericoloso, indipendentemente dal materiale del contenitore. |
| Vaschette e vassoi in polistirolo espanso (EPS) | Il polistirolo espanso da imballaggio alimentare (vaschette carne, vassoi) è accettato nel contenitore giallo in molti comuni italiani, ma non in tutti. La sua raccolta separata è oggetto di sperimentazioni specifiche. Verificare le istruzioni del proprio comune. | Il polistirolo espanso da imballo di elettrodomestici o mobili non è imballaggio primario ai fini domestici: va al centro di raccolta. |
| Scatolette e barattoli con coperchio di materiale diverso | Barattolo in vetro con coperchio metallico: separare i due e conferirli nelle rispettive frazioni (vetro e metalli). Lattina in acciaio con coperchio in alluminio: entrambi nel contenitore giallo, i selettori magnetici li separano automaticamente. | Non è necessario rimuovere le etichette di carta o plastica dai contenitori metallici: vengono eliminate durante il processo di rifusione. |
I più cercati
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